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Il progetto CIRCE ha prodotto una panoramica degli impatti dei cambiamenti climatici e delle possibili azioni di adattamento nella regione mediterranea, che comprende Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Gli obiettivi del progetto erano:
- prevedere e quantificare gli impatti fisici dei cambiamenti climatici nell'area mediterranea
- valutare le conseguenze dei cambiamenti climatici per la società e l'economia delle popolazioni situate nell'area mediterranea
- sviluppare un approccio integrato per comprendere gli effetti combinati dei cambiamenti climatici
- individuare strategie di adattamento e mitigazione in collaborazione con le parti interessate regionali
Il progetto ha studiato come interagiscono i climi globali e mediterranei, come variano le proprietà radiative dell'atmosfera e i flussi radiativi, l'interazione tra nuvolosità e aerosol, le modifiche nel ciclo dell'acqua. Le recenti modifiche osservate nelle variabili climatiche e le tendenze rilevate sono state confrontate. Le conseguenze economiche e sociali dei cambiamenti climatici sono state valutate analizzando gli impatti diretti sui mercati migratori, turistici ed energetici e gli impatti indiretti sul sistema economico. Circe ha inoltre studiato le conseguenze sull'agricoltura, sulle foreste e sugli ecosistemi, sulla salute umana e sulla qualità dell'aria. Sono stati valutati la variabilità degli eventi estremi nello scenario futuro e il loro impatto. Un quadro comune rigoroso, comprendente una serie di indicatori quantitativi sviluppati specificamente per l'ambiente mediterraneo, è stato sviluppato e utilizzato in collaborazione con le parti interessate regionali. I risultati sono stati incorporati in uno strumento di supporto decisionale e divulgati agli utenti interessati. Sono state individuate possibili strategie di adattamento e mitigazione.
>I risultati integrati discussi nel progetto CIRCE sono stati presentati nella prima valutazione regionale dei cambiamenti climatici nell'area mediterranea. Le conoscenze acquisite dalle diverse indagini specializzate sono state poi collegate in un approccio interdisciplinare integrato volto a studiare l'effetto totale dei cambiamenti climatici e a dare un potente contributo alla definizione e alla valutazione delle strategie di adattamento e mitigazione.<p>
Informazioni sul progetto
Guida
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (IT)
Partner
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (IT), Consejo Superior de Investigaciones Cientìficas ES), Fundacìon Centro de Estudios Ambientales del Mediterràneo (ES), CLU Ltd (IT), Danish meteorological Institute (DK), University of Crete (GR), Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie e lo Sviluppo Economico Sostenibile (IT), Fondazione Eni Enrico Mattei (IT), Universidad Complutense de Madrid (ES), Institute for Coastal Research GKSS (DE), Institute of Accelerating Systems and Applications (GR), Consiglio Nazionale delle Ricerche (IT), Postdam Institut fur Klimafolgenforschung (DE), Centre de Coopération Internationale en Recherche Agronomique pour le Développement (FR), Centre National de la Recherche Scientifique (FR), Universidad Politecnica de Madrid (ES), World Health Organization (INT), Fondation de Recherche pour le Developpement Durable et les Relations Internationales (FR), Natural Environment Research Council (UK), Max-Planck-Society for the Advancement of Science (DE), National Observatory of Athens (GR), National Institute of Marine Sciences and Technologies (TN), University of Haifa (IL), University of Natural Resources and Applied Life Sciences (AT), Joint Research Centre (EU), Parc Cientific de Barcelona (ES), Azienda Unità Sanitaria Locale Roma E (IT), METEO-FRANCE (FR), MET OFFICE (UK), Università degli Studi della Tuscia (IT), Stochkolm Environment Institute - University of York (SE/UK), University of Birmingham (UK), Universidad del Pais Vasco (ES), Universitat Politècnica de Catalunya (ES), National and Kapodistrian University of Athens (GR), Tel-Aviv University (IL), Universidad de Alcala (ES), ZADIG Srl (IT), University of East Anglia (UK), Universitat de les Iles Balears (ES), Instituto de Ciencia Aplicada e Tecnologia de faculdade de Ciencias da Universidade de Lisboa (PT), Universitat Hamburg (DE), University of the Aegean (GR), Centre For Environment and Development For Arab Region and Europe (EG), University of Bern (CH), Università degli Studi - L'Aquila (IT), Freie Universitat Berlin (DE), Università del Salento (IT), European Climate Forum (DE), Vereniging voor Christelijk Hoger Onderwijs Wetenschappelijk Onderzoek en Patientenzorg (NL), The Hebrew University of Jerusalem (IL), Università di Santiago di Compostela (ES), Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (IT), Institute Pasteur de Tunis (TN), Association pour la Recherche sur le Climat et l'Environment (DZ), International Center for Agricultural Research in the Dry Areas (SY), Hellenic Center for Marine Research (GR), University of Southampton (UK), Ben-Gurion University of Negev (IL), Paul Scherrer Institut (CH), Institute of Communication and Computer Systems (GR), Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (IT), Università di Bologna (IT), Sei - Oxford Office Limited (UK), The Cyprus Institute (CY)
Fonte di finanziamento
6º PQ
Informazioni di riferimento
Siti web:
Pubblicato in Climate-ADAPT: Dec 31, 1969
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