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La relazione dell'AEA "Europe's State of Water 2024" sottolinea la crescente pressione sulle risorse idriche europee, in particolare da parte dell'agricoltura, che è il maggiore consumatore di acqua e una delle principali fonti di inquinamento da nutrienti e pesticidi. Si prevede che i cambiamenti climatici aggraveranno questa pressione aumentando la domanda di acqua per l'irrigazione, rendendo l'adattamento essenziale per salvaguardare l'approvvigionamento idrico.
La relazione sottolinea che, nonostante alcuni progressi, le acque europee continuano a risentire di un inquinamento significativo e del degrado degli habitat. Solo il 37% delle acque superficiali soddisfa gli standard ecologici stabiliti dall'UE e solo il 29% ha un buono stato chimico. Il cambiamento climatico è un fattore chiave che peggiora queste sfide, con modelli meteorologici alterati che intensificano lo stress idrico e complicano gli sforzi di gestione.
Le acque sotterranee, essenziali per l'acqua potabile e l'uso agricolo, sono in condizioni relativamente migliori, con il 77% che soddisfa un buono stato chimico. Tuttavia, l'inquinamento persistente da pesticidi e nutrienti rimane una sfida, aggravata dal cambiamento delle condizioni climatiche.
Per adattarsi ai cambiamenti climatici, il rapporto sottolinea la necessità di un uso più efficiente dell'acqua in agricoltura, industria e famiglie. Ridurre il consumo di acqua, fissare obiettivi di efficienza e migliorare le pratiche di gestione sono fondamentali per migliorare la resilienza. Anche le soluzioni basate sulla natura, come il ripristino delle zone umide, delle pianure alluvionali e dei fiumi, sono evidenziate come strategie vitali.
La presente relazione dell'AEA è la più ampia valutazione sulla salute dei corpi idrici europei, che coinvolge oltre 120 000 corpi idrici superficiali e 3,8 milioni di km2 di superficie dei corpi idrici sotterranei in tutta l'UE e in Norvegia. La relazione si basa sui dati comunicati da 19 Stati membri dell'UE. Rappresenta l'85% dei corpi idrici superficiali e l'87% della superficie dei corpi idrici sotterranei nell'UE-27.
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Pubblicato in Climate-ADAPT: Apr 22, 2025
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